Progetti realizzati_2003 Centro Terapia Cellulare

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LABORATORIO DI TERAPIA CELLULARE "GILBERTO LANZANI a.m."

Il laboratorio di terapia cellulare e genica "Gilberto Lanzani" è stato realizzato nel presido ospedaliero "Matteo Rota" degli Ospedali Riuniti di Bergamo - Padiglione Anzoletti. L'avventura di realizzare questo progetto è iniziata nel 2002 e si è sviluppata attraverso momenti significativamente diversi: dagli entusiasmi dell'ideazione del progetto, vissuti in simbiosi tra il consiglio direttivo dell'associazione e i futuri responsabili del centro, alla fase della visita e dello studio delle strutture analoghe già esistenti in Europa, fino alla sfida di far convivere le qualità architettoniche del Padiglione Anzoletti con le esigenze esasperatamente tecnologiche del nuovo laboratorio che andavamo a realizzare al suo interno. Poi, ancora, si è passati alla definizione di tutti i dettaglia esecutivi ed impiantistici di questo "centro" per creare "un vestito su misura" per il pool di ricercatori che vi avrebbe operato. 
Infine la direzione degli Ospedali Riuniti e l'associazione Paolo Belli si sono uniti in un progetto di gestione congiunta del nuovo centro assumendo l'onere e l'onore della gestione.
 
Da molti anni la terapia delle leucemie e dei linfomi si è arricchita con l’uso del trapianto di midollo da donatore sano. Tuttavia il trapianto di midollo è ancora gravato da una notevole tossicità che ne limita l’uso e ne riduce l’efficacia. Questa tossicità è dunque oggi la “nuova frontiera” che molti centri clinici e di ricerca in tutto il mondo stanno cercando di raggiungere e superare.
In particolare si vuole superare l' attuale procedura della “raccolta” delle cellule del midollo “in toto”, introducendo delle procedure per la raccolta “separata” delle diverse popolazioni cellulari che compongono il midollo osseo.
 
Queste procedure sono tutte tecnicamente realizzabili, ma le normative europee e italiane vigenti impongono oggi di effettuare tutte queste manipolazioni sulle cellule in condizioni di lavoro estremamente rigide e controllate, così da potere, alla fine, preparare delle cellule da trapiantare nelle stesse condizioni di qualità e di controllo con le quali un’industria farmaceutica produce un qualsiasi farmaco.
 
Ecco perché i normali laboratori nei quali venivano raccolti i midolli non basteranno più. Le divisioni di ematologia, se vorranno essere accreditate ufficialmente da apposite commissioni nazionali e internazionali, dovranno documentare che queste procedure siano effettuate secondo standard di qualità chiamati GMP “Good Manifacturing Practices”, ovvero buone pratiche di fabbricazione.

Una seconda e più lontana frontiera clinico-scientifica sta nella possibilità di manipolare ulteriormente le cellule dopo averle separate e purificate, per esempio introducendo in esse dei geni (terapia genica) di cui il paziente potrebbe beneficiare.Anche per questa seconda frontiera il Laboratorio "Gilberto Lanzani" contiene “camere bianche” ed attrezzature adeguate per fare terapia genica in condizioni di assoluta sicurezza biologica per gli operatori e per i malati che riceveranno le cellule geneticamente modificate.

 


 

Costo complessivo del progetto Euro 2.498.000=